Oggi è esattamente un mese che sono a Londra, wow! IL mio inglese sta migliorando, anche se non ho l’opportunità di parlare molto con gli inglesi (cerco di fare io tutte le commissioni di Luigi, il signore che mi ospita, chiedo informazioni in giro ecc) in realtà è impossibile parlare con gli inglesi.perchè a Londra sono spariti: tutti stranieri e la lingua che si parla più o meno è l’inglese. (almeno gli insegnanti del corso sono inglesi!).
Vediamo, quindi di confermare o sfatare luoghi comuni sugli inglesi e Londra:
- Gli inglesi a Londra sono pochissimi, ma soprattutto la percentuale dei neri (e per neri intendo neri neri, non indini) è più alta rispetto ai bianchi, alcuni di questi ultimi va in giro con la bandiera inglese (sulla maglietta o appesa fuori dalla macchina)
- È tutto verde, proprio come nei film e le case sono tutte piccole e basse, a parte i villoni in campagna e i grattacieli della City.
- I negozi per strada sono così disposti: fish and chips, caffetteria (caffè nero, costa, starbuks ecc), minimarket, pub, Boots (farmacia dove puoi comprare di tutto), cafetteria anonima, fish and chips, pub, minimarket, caffetteria, pub, ristorante, caffetteria, pub, minimarket ecc. Se ci si avvicina al centro aumentano i negozi di abbigliamento.
- Gli inglesi si vestono strani. Non capisco se è studiato o se escono con la priima cosa che gli cade addosso, soprattutto le donne! Le quali la sera vanno vestite smanicate con gli infradito e taccazzi, che se le vedi in italia la gente pensa “ecco, poi si lamenta se la violentano”, qui è normale vedere la sera le ragazze vestite così.
- Gli studenti sono tutti in divisa e molte divise, la maggior parte, richiede la cravatta: è bellissimo vedere all’uscita di scuola in che stato è ridotta la cravatta dopo una giornata sui banchi, chi l’ha slegata, chi l’ha messa storta, chi fa il nodo grande, chi piccolo ecc.
- I famosi taxi neri ci sono ancora e dentro sono stranissimi, anche i bus a 2 piani ci sono e sono supertecnologici: il biglietto si fa con una tessera con chip RFID e ogni bus e metro è dotato di lettore, così non sfuggi al controlo. Inoltre se arriva un disabile, c’è una pedana nascosta sotto il pavimento che l’autista attiva tramite un tasto dal posto di guida.
- Gli inglesi non bevono un casino di birra, di più.
- I primi giorni mi sono sentita come Al Pacino nel film Insomnia: non ci sono le persiane e per me che dormo con il buoi pesto è un casino!
- Il tempo è veramente imprevedibile: rischi di passare tutte e 4 le stagioni in una sola giornata. Per ora, per fortuna non ha piovuto molto.
- Ovunque vai, se fai una ricerca del wi-fi, trovi almeno 5 reti, ovviamente chiuse. Ma ci sono molti Cafè che forniscono la connessione gratis, oppure altri a pagamento da effettuare con la carta di credito, quindi molto veloce.
- Gli inglesi si sono divisi in 2 fazioni: blackberry e iPhone. Qui non esistono altri telefoni (cioè, esistono, ma ne ho visti veramente pochi!), anche perchè hanno delle tariffe veramente onveniente, o per lo meno umane!
- Infine, mi sento un po’ come le vecchiette in Italia dopo l’arrivo dell’euro: quando devo pagare svuoto il portamonete e mi metto a contare, guardare le figure, e alla fine dico al cassiere “faccia lei”. Dopo un corso intensivo nei primi giorni ho imparato, più o meno, a differenziare le monetine…
QUando riuscirò a caricare le foto su Flickr ne posterò qualcuna, magari in mezzo a questo post. Voi ogni tanto fateci un salto, magari c’è qualco di nuovo.
See you soon!











Fai in fretta con le foto, che Fabrizio scalpita!!! (dopo le ultime postate…)
See you, space cowboy (cit.)!
Wow… Ma allora Londra è DAVVERO la città dei miei sogni!!
Cavoli…quanto vorrei andarci… Sogno irrealizzabile…sigh…
Ma che irrealizzabile, guarda che ormai è proprio vicina, quasi costa meno che andare a Roma…
Sì sì lo so…però ho dei genitori bacati…uff…